Un sindaco così

Ha detto proprio così: «Se due turisti vengono a Roma in bicicletta e si vanno ad accampare in un posto abbandonato da Dio e dagli uomini, dopo aver chiesto consiglio su dove mettere la tenda a un branco di pastori immigrati, ebbene è difficile garantire loro la sicurezza». Ha detto proprio così Gianni Alemanno, sindaco di Roma da cento giorni, di fronte a una coppia massacrata, a una donna stuprata, alla violenza cieca che ha trasformato una vacanza in un incubo. Ma che sindaco è un sindaco che non sa esprimere il dolore per un crimine che si compie nella città di cui è primo cittadino?Alemanno ha vinto le elezioni proprio grazie a una forsennata campagna sulla sicurezza. Ha accusato Veltroni e Rutelli dei più orrendi delitti. Ha promesso pulizia, pugno duro, tolleranza zero. Dopo l´omicidio di Giovanna Reggiani, Gianfranco Fini si precipitò, con accompagno di tv, a Tor di Quinto e tuonò contro il governo Prodi e la giunta Veltroni. Era il 1º novembre del 2007. Cinque mesi dopo lo ha seguito Alemanno, candidato sindaco: andò a La Storta, nel posto dove era stata violentata una studentessa, e non risparmiò altre feroci critiche. Adesso invece il sindaco fa sapere che sarà sul posto il 26 agosto. Probabilmente di ritorno dalle vacanze.Questa brutta storia dimostra che con la demagogia non si governa. Non è bastato infatti sistemare qualche militare negli angoli di Roma per garantire sicurezza.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78335

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